Giornate no.


Capitano, no?

Le puoi sentire nell’aria.

È che ti svegli una mattina, ti metti paura guardandoti allo specchio mentre in radio passano la canzone che odi ed il caffè ti si sta inesorabilmente bruciando.

E allora ti lavi, sperando che l’acqua gelida si porti via quella sensazione di malessere che sta facendo da avvoltoio sulle tue spalle.

È che fuori c’è il sole e allora ti dici dai che è una bella giornata, se c’è il sole non si può essere incazzati senza motivo!

C’è che poi mentre ti vesti ti si strappa quel maglioncino blu che ti piaceva un sacco perché ti faceva sembrare un puffo, cheppoi l’altezza di certo non aiuta.

E ancora c’è il tuo gatto che ti fa prendere i colpi, la macchina di tuo padre a cui non sei abituata che ti si spegne sempre dove non dovrebbe, il troppo traffico per via dello sciopero di cui tu non sapevi un cazzo, perché a saperlo prima non ti saresti messa a perder tempo con la marmellata e le fette biscottate.

E poi dici la cosa sbagliata, al momento sbagliato, nel modo sbagliato, perché dai le cose un po’ troppo per scontate, perché non impari mai dall’esperienza, la tua in primis!

Torni a casa stanca morta e devi mettere a posto perché tuo padre è uno scansafatiche, devi piegare quei panni che sono lì da ieri e ti guardano, e a te non piace piegare i panni perché ti fa venire il mal di schiena, a vent’anni.

E allora poi ti senti vecchia, un catorcio ambulante, e ti ricordi che devi andare a farti risegnare un dottore perché il tuo l’hanno mandato in pensione che era uscito fuori di testa da un po’, e allora ti chiedi anche ma come ho fatto a non accorgermene che era totalmente partito?

E poi devi andare dalla ginecologa ma non ci vai perché sei una cazzo di fifona, e non vuoi sapere nulla, ecco.

Insomma ti metti al pc, pensando cinque minuti che mi riposo, che devo anche finire di scrivere quel post che avevo iniziato oggi col cellulare ma che eri impossibilitata a finire per colpa delle dita tozze.

Apri la bacheca del tuo sito e vedi che hai esattamente 666 commenti approvati e allora ci pensi.

Ci ripensi.

Colleghi tutto.

E sinceramente, capisci che oggi non è proprio la tua giornata.

Byez, la Nana

Ps: scusami ancora.

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24 commenti

  1. GooodGod @.@
    E’ un po’ che non… (tocca oggetti e fa convulsamente gesti con due dita)… mi capita, però devo ammettere che quando parte una giornata così, finisce che soffio per aria allo scopo di mandar via la nuvoletta nera… Spesso tra gli sguardi sbalorditi della gente, nonché spesso senza successo ^^”

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  2. Eh… con il mio prossimo post mi ricollego proprio al tuo! Non può andare tutto liscio come le banane sempre e come dice Orso, almeno le giornate no servono ad apprezzare quelle migliori! Anche se l’unico pensiero della giornata è “ma quando finisce!!!”, mi rendo conto. Quando ti ricapita, fermati un minuto, respira, manda a fanculo l’umanità e ricomincia, non è mai troppo tardi per rimediare alle cose!

    Un abbraccio per le quando ci sono le giornate no!

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