Diario

Ogni tanto torno a fare l’adolescente problematica pure io. E che solo voi scusate eh.


Una volta avevo un blog molto triste.

Era di quelli che già solo a vedere il layout ti viene l’angoscia.

Capisci al volo che cazzo questa/o c’ha problemi seri.

Lo odiavo.

Lo amavo.

Un rapporto difficile.

Mh, forse più che altro ne ero dipendente.

Lo aprivo, e solo a rileggere due righe mi veniva il voltastomaco.

Poi pero’ dovevo scrivere.

Tutto quello che mi passava per la testa eh.

Nessun freno.

Quel blog adesso non c’è più.

E’ stato inghiottito insieme a Splinder e ad altri non so quanti blog.

E ogni tanto mi manca.

Non ci scrivevo da un po’.

Ma sapere che fosse lì.

Leggerlo e sputargli un po’ sopra, non era affatto male.

Perché sto scrivendo tutto questo?

Perché sono incappata in un blog triste.

Il solito blog triste.

Pseudo-problemi di adolescenti complessate, come lo ero anch’io, del resto.

E cavolo che invidia.

Mi chiedo come saranno quando anche loro avranno vent’anni.

Se diventeranno delle cazzone come me, o si faranno inghiottire da quella malinconia.

Forse è il sonno.

Forse devo andare a letto.

Forse è colpa di Braciola che mi fissa.

Forse, forse, forse.

Comunque ho un problema (uno..).

Io non so come reagire di fronte alla dolcezza.

Sapete quando vi dicono quelle cose carine, quelle cose che tutte le ragazze sognerebbero?

Ecco, a me non piacciono.

O meglio, non le capisco.

Davanti ad uno che ti dice sei la ragazza che porterei fuori a cena solo per guardarla negli occhi a me viè da ride.

Le trovo forzate, anche se poi alcuni magari poi sono sinceri.

E allora passo da stronza.

Da fredda.

Da strega cattiva.

Ma sono l’unica al mondo?

A me piacciono più i fatti concreti.

Tipo quando litigai col mio ex, non lo sentii per tutto il giorno e lui si presentò all’uscita da lavoro con una sedia da ufficio, di quelle morbide che girano.

L’aveva caricata in macchina (ancora mi chiedo come ci sia entrata) solo perché so che ti piacciono e la tua è una merda e allora ho pensato che forse la volevi boh.

E’ una cosa fuori dal comune, o no?

Forse è lì la chiave per farmi sciogliere.

E a voi?

Il romanticismo classico attira o preferite altro?

 

Byez, la Nana.

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28 thoughts on “Ogni tanto torno a fare l’adolescente problematica pure io. E che solo voi scusate eh.

    1. Benché io debba lavorare, mi sono appena ricordato che devo rispondere alla tua domanda: ok, io sono uno di quelli che aprono la porta dell’auto, fanno passare prima le donne dalle porte e regalano fiori ma mi piace essere anche originale.
      Quando ero ragazzino costruivo i regali da me: questa cosa mi è rimasta, magari non lo faccio spesso come prima ma capita (l’ultima volta ho fatto un origami: una cubo che si trasformava in rosa!).
      Questa però la devo raccontare: una volta non avevo comprato i fiori per la mia ragazza per un suo spettacolo di danza allora li ho raccolti da un aiuola.
      Poco dopo arriva la madre che mi chiede: ma dove hai preso questi fiori? Sono pieni di formiche!
      E io me la sono presa con il fioraio.

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      1. Ecco, tu sei un genio!
        ahahahahahahahha!
        Comunque vedi?
        La cosa di fare i regali a mano, è bellissima!!!!!
        E’ quello che faccio anch’io e mi piace un casino!
        Lì c’è veramente il cuore di una persona, l’impegno..

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  1. Mi sa che io e te siamo fatte per quell’amore fatto di gesti eclatanti.

    (PS Stai leggendo ancora “Che tu sia per me il coltello”? Ho un amore/odio verso quel libro)

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      1. Ehh io per cause di forza maggiore ho poco tempo da dedicargli! Pero’ in ogni caso lo sto trovando eccezionale!!!!
        Quando riuscirò a finire l’altro giuro che vi avverto!

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  2. Ciao, mi sono trovata per caso qui sul tuo blog e ho sorriso, perchè guarda caso anche io avevo lo stesso rapporto con il mio blog, lo amavo e lo odiavo, e gli scrivevo su tante di quelle cose tristi che a volte mi facevo paura sola… poi non ci ho scritto per due anni e adesso l’ho fatto resuscitare, e guarda caso abbiamo anche lo stesso tema!! Ahahahahha!! Beh, ho pensato che io e te abbiamo qualcosa in comune, che dici? :)

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  3. Premesso che anche io avevo un diario cartaceo da adolescente complessato,personalmente sono della fazione romanticismo, non saprei dirti se classico o no anche perché non ho in mente una classificazione oggettiva di “classico”; comunque credo anche che non si possa vivere di solo romanticismo, anche perché dopo un po’ , diventa anche fine a se stesso e sopratutto anche anche un po’ pesante. Non credo ci sia un modo giusto ne uno sbagliato , ne uno normale ,ne uno strano,di reagire alle cose carine, meglio comunque una reazione sincera qualsiasi sia con cui peró uno si può confrontare, che una forzata e falsa compiacenza.

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    1. Ma indubbiamente!
      Il mio era un discorso piuttosto generalizzato.
      Diciamo che l’universo femminile è più propenso ad apprezzare certi tipi di atteggiamenti, che io in prima persona non capisco!
      Poi ovvio, le cose spontanee sono sempre le più belle!
      Ma quanta spontaneità ci può essere in una frase trita e ritrita?
      Per quanto sia vera eh!
      E’ che tutto è stato già detto, e forse manca un po’ d’originalità alla gente!

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      1. Beh in una frase trita e ritrita, detta nello stesso modo, nello stesso contesto, non c’è spontaneità, è semplicemente un clichè; bisogna dire quella cosa in quel preciso istante perchè è ciò che, passami il termine, culturalmente, ci si aspetta.

        Già è proprio l’originalità ,(e qui mi ci metto anche io che a volte riesco a essere originale mentre altre mi accorgo a posteriori che l’originalità l’ho lasciata proprio a dormire! :D ), che manca, la capacità di prendere degli ingredienti base e rielabolarli, reinventarli imprimendo un proprio senso, mettendoci dentro un pezzettino di se stessi; Non è sempre facile, ma credo valga la pena in determinate situazioni provare a farlo.

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  4. …Essendo Strega la dolcezza no è proprio il mio pane quotidiano. ^^
    O meglio, so essere molto dolce, ma solo con chi voglio io, e comunque molto di rado. :P

    Alle melensaggini senza arte nè parte, quelle finte insomma, rido anche io. E poi no rispondo come si converrebbe…Ma andiamo, abbiamo tutti il diritto di farci qualche bella risata, no? XD

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  5. Il romanticismo classico mi sa di predefinito, mentre è chiaro che le cose un po’ strane e fuori dal comune sono molto più personalizzate e originali, mi piacciono!…mi sembra che la persona che ho accanto mi capisca davvero, e che quella cosa che ha fatto per me non avrebbe alcun senso se -in futuro- la facesse ad un’altra persona.
    Anche se devo ammettere che non disdegno gesti galanti e frasi ad effetto (anche se queste ultime devono essere usate con molta, moolta moderazione)

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  6. io non avevo un blog ma un diario. Da quando avevo 12 anni. E l’ho chiamato in diversi modi. Il primo fu Mark. Ero stato molto colpito dal diario di Anna Frank. L’olocausto ha sempre esercitato un grandissimo fascino su di me.
    Rileggendolo ora mi rendo conto di come la mia vita adolescenziale andasse a mille velocità, cambi di passo repentini, paradiso e inferno sapevano susseguirsi nell’arco di una stessa mattinata.
    Oggi sono ciò che sono sulla spina dorsale di quella malinconia/felicità/amore.
    Può essere un problema avere un problema con la dolcezza? No se al romanticismo classico non corrisponde una vibrazione.
    Io penso che sia una questione di affinità e il romanticismo qualcosa di molto relativo; ci sono state ragazze che mi hanno fatto impallidire semplicemente con un sorriso, con un accenno. ci sono persone che la dolcezza la portano con sé, personalmente non è il gesto che conta ma chi lo fa, con quale intensità.
    Per esempio in questo momento mi viene da pensare che la dolcezza è la canzone giusta al momento giusto, lo sguardo, una parola, una lacrima che si incastonino tra ciò che ci cresce dentro.
    Ok, ora sto facendo il romantico, è che il momento concilia molto.
    Insomma spero di esser stato chiaro e se no, no non penso che il tuo sia un problema.

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      1. meno male :)
        in realtà a me non piaceva molto il nome, non mi è mi piaciuto molto, forse vedevo troppo Holly e Benji, che è strano perché a me non piaceva nemmeno quello (penso unico ragazzino al mondo)!
        Beh penso di aver letto quel libro almeno 4 volte! Mi impressionò tantissimo e mi ispirò anche molto e fu grazie a quello che ebbi l’idea di scrivere un diario mio..

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  7. Odio il romanticismo fatto di sbaciucchiamenti continui anche in presenza di amici, parenti, città, cose, animali, persone. Amo gli sbaciucchiamenti intimi, personali, fatti al momento giusto, in qualunque posto giusto. Dunque, non amo fare o ricevere cose eclatanti, ma amo le cose particolari fatte in determinate situazioni, che siano intime e personali :)

    Come Orso anche io mi cimento(avo) nel realizzare delle cose particolari, ogni tanto lo faccio ancora, ad esempio per non ricordo quale anno (son tanti!) realizzai un fumetto fatto con le formicuzze (queste http://www.blackpowernews.it/immagini/formiche.jpg) presi alcune immagini, le modificai all’epoca con paint shop (non conoscevo ancora photoshop!) e con il word ci scrissi tutta una storia, che alla fine era la “nostra” (mia e della mia ragazza).

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