Diario

Sputtanarsi Vol.1


Ma voi da piccoli eravate un po’ pazzi?

Mh, con piccoli intendo gli anni delle medie, ecco.

No perché ieri parlando con un amico m’è rivenuto in mente quel periodo.

Specialmente quello della seconda media, diciamo coincideva parecchio con la separazione dei miei eh, di cui però non è che abbia mai sofferto troppo a parte lo scoprire che ehi vabbè sei stata un’incidente di percorso però shalla.

Da bimba ero convinta fossi stata adottata ma la spaventosa somiglianza a mia madre e a mia nonna non lasciano ormai alcun dubbio.

Comunque, dicevo, pensando a quel periodo non riesco a spiegarmi perché facessi cose così..strane ._.

Tipo uscivo con la comitiva di allora e ad una certa prendevo e sparivo.

Boh, così.

A volte tornavo a casa, altre me ne stavo nascosta a guardarli, e se vedevo che non mi cercavano non ci parlavo per due giorni.

Ma poi raccontavo un sacco di cavolate.

Mi facevo i capelli più strani possibili (vabbè quello pure adesso..), creavo contatti di msn e fingevo di essere qualcun’altro.

Ero matta insomma.

Col senno di poi mi verrebbe da dire che mi sentivo molto sola, che avevo bisogno di attenzioni e che forse a quest’ora non sarei come sono ora.

Però ero piena di amici, davvero.

Mh, magari il problema era anche quello.

Ero l’amica di tutti.

Quanti erano miei amici però?

Col tempo si è ovviamente visto chi è rimasto vicino e chi incontri per strada, ci spari due cavolate in memory of e poi finisce lì.

Ho sempre detto che quei tempi mi mancavano; il vedersi tutti i pomeriggi alla stessa ora allo stesso posto con le stesse persone.

Carovane di gente che si muoveva in branco e faceva su e giù per il paese, divertendosi così.

Ma forse, pensandoci bene, psicologicamente parlando, sto meglio adesso.

Cioè, matta son matta eh, però ho smesso di elemosinare un po’ d’attenzione, ho smesso di sparire, di dire stronzate.

Sarà la crescita?

Sarà che sto meglio?

Sarà che adesso riesco ad ammettere gli errori?

Questo ancora non lo so, però so che ero proprio matta.

E a ripensarci mi fa troppo ridere, però se vi devo dire la verità, quando qualcuno si mette a raccontare quel periodo, ancora mi vergogno un po’ xD

E voi dire E FAI PURE BENE.

Aho, che ve devo fa?

Ancora non avevo un blog dove sfogarmi.

E non è una stronzata eh.

Quando ho iniziato a canalizzare la mia pazzia nel mondo del web, è stato tutto un po’ più facile.

Voi ce l’avete qualche aneddoto strano di quando ancora puzzavate di latte?

Dai, fatemi compagnia.

Non voglio fare la parte della matta da sola :D

 

Byez, la Nana.

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7 thoughts on “Sputtanarsi Vol.1

  1. 1) Ho raccontato in giro di essere un alieno (magari è vero, ma non te lo dico)
    2) Ho raccontato alle mie maestre che ho perso la memoria e quando loro mi hanno chiesto cose più specifiche ho detto che non avevo memoria dell’accaduto.
    3) Ho fatto un test a tutti i miei amici chiedendo loro cosa pensavano di me e cosa provavano per me ma in realtà mi interessava saperlo solo da una persona.
    4) Ho aperto un blog con il nick Orso Chiacchierone… ah no, quello è recente.
    E altre cose così.

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  2. No non sei sola, alle medie anche io facevo cose strane. Tipo andare su e giù per una via per tutto il sabato pomeriggio per incrociare qualcuno.
    Così.
    No, davvero, non sei sola.

    Mi piace

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