Diario

Giorno 3 e giorno 4.


E insomma ieri le previsioni davano pioggia, ma misà che il Giuliacci croato c’azzecca tanto quanto quello nostro.

Siamo andati tutti pimpanti direzione Trogir con un sole che spaccava le pietre ed un caldo che ti incollava ai sedili del 37 vecchio stampo.

Che dire di Trogir?

E’ semplicemente eccezionale.

Non so dirvi perché m’abbia colpito così tanto.

Forse quel concatenarsi di viette, con le case dai mattoni bianchi, forse i ponticelli deliziosi che ti permettevano di passare da una parte all’altra della città (anche se quelli dove passavano anche le macchine li ho particolarmente odiati perché io ho la fobia di grate etc, figuriamoci un ponte che mi trema sotto i piedi. Panico. Panico totale.), la gente tutta gentile e sorridente, quel mercatino delizioso dove ho trovato un portafogli delizioso, le palme, e..e..

Vabbè.

M’è piaciuta.

Ci è piaciuta.

La consiglio vivamente a chiunque, se capitate da queste parti.

E’ un gioiellino di città, una di quelle che non ha niente di particolare, ma ti rimane dentro lo stesso.

Questa mattina invece abbiamo optato per una giornata al mare, la spiaggia dovrebbe chiamarsi Kastel, ma non ne siamo troppo sicuri perché sono delle specie di calette una dietro l’altra ed essendo andati con il bus, appena abbiamo visto il mare siamo scesi.

Al posto della sabbia c’erano i sassi, il che è stato mooolto meglio, dal momento che io odio riportarmi la sabbia a casa.

Il mare era spettacolare, come sempre.

Abbiamo assistito anche ad una specie di abbordaggio di un gruppo d’americani fighetti che ci provavano con un gruppetto di inglesi superfighe.

Purtroppo non hanno fatto colpo e si sono consolati con non so quante birre ghiacciate.

Meglio di niente, no?

E comunque questa spiaggia m’è piaciuta molto di più, soprattutto perché c’era gente UMANA, con sembianze UMANE, con la CELLULITE, la PANZA, le MANIGLIE DELL’AMMMORE e il costumino bracalone perché l’elastico s’era allentato.

Eccheccazzo.

 

Mentre scrivo stiamo guardando l’apertura delle Olimpiadi a Londra, e io stavo pensando che tipo è la prima volta che ne vedo una.

Ora, facendo un breve calcolo..

Ho 21 anni, siamo nel 2012..quindi..sono passate quante aperture?

Dal 1996, età dalla quale dovrei aver più o meno memoria, quattro Olimpiadi dovrebbero esser passate sotto i ponti.

Ecco, io non ne ho vista neanche una.

Pazzesco.

Che schifo.

Oddio sono scese un sacco di Mary Poppins con gli ombrellini.

Cazzo il mio sogno!!

*-*

 

Ah comunque, visto che sono una persona un sacco fortunata, mi si è smagnetizzata la PostePay.

Qui.

In Croazia.

Figo eh?

E dici sai, avevi solo 100€ tuoi caricati STICAZZI.

Ennò!

C’erano anche i soldi dei tuoi amici e quindi bon, siamo poveracci.

Fortuna che non li abbiamo messi tutti su una sola, e che gli altri due nostri amici si erano portati più soldi, sennò eravamo morti.

Vado a finirmi di vedere l’apertura va.

Sto troppo abbacchiata.

E misà che mi sono scottata di nuovo.

Gh.

Ah vabbè, vi faccio vedere il mio bellissimo portafogli, almeno quello.

 

Byez, la Nana.

Ps: Ma il rapper che ha cantato all’apertura chi minggghia fu???

Pps: sembra che ho le rughe nella foto perché non so che filtro ho applicato mentre riducevo la foto XD Vabbè, l’effetto vecchia ce sta sempre.

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15 thoughts on “Giorno 3 e giorno 4.

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