A volte è meglio lasciarlo spento il pc, o il cervello.


Sono talmente agitata alla sola idea di, che non riesco a dormire, nonostante abbia un sonno tremendo.

Mi giro e mi rigiro, pensando che forse dovrei scappare da tutto ciò in tempo, prima di rimetterci la pellaccia.

Tornare sui miei passi, e riprendere la vita austera che m’ero imposta.

Però poi ci rifletto, e mi dico che alla fine ok, ci si sta sempre male, no? Ma anche nelle situazioni analoghe del passato, comunque posso dire di non aver rimpianti.

E allora boh, ho deciso di non soffocare niente.

Tutto va, come deve andare, cheppoi dovrebbe anche essere una canzone di Pezzali.

E’ strano se volessi rimanere accoccolata qui sul divano a scrivere del nulla?

Un po’ per paura, un po’ per scaramanzia, ho addirittura riniziato a scrivere sul quaderno che comprai in Croazia questa estate; ovviamente con le penne colorate.

Odio dover saltare le pagine di sinistra, ma è all’inizio e sono così scomode.

Ma secondo voi ci riesco ad andare al CUP domattina?

Ma io ho paura delle vecchine.

Poi, mia madre m’ha raccontato questa cosa inquietante, e cioè:

Per pagare il ticket devi prendere il numerino, e la macchinetta la azionano alle 7.30 (già questo per me è sinonimo di inferno); ovviamente i vecchini vanno lì prima per prendere il posto per prendere i numeri. Ed è proprio alla mattina presto presto, che c’è una figura inquietante di quello che dà dei numeri provvisori, così quando apre la macchinetta, si fa la fila in ordine di arrivo per prendere il numerino.

E me l’ha raccontata al buio puntandosi una torcia alla faccia, eh.

Ora, fermo restando che alle 7.30 non mi vedranno mai lì davanti, io la trovo una cosa assai ansiogena.

Anche perché mi devono poi spiegare dove trovano la forza per incazzarsi a quell’ora.

Però la gente è strana, la mattina fa cose strane.

Si alza presto, guida, è gioiosa, fa cose, vede gente e soprattutto parla.

A volte penso di far parte di un’altra razza.

L’unica cosa che potrebbe smuovere il mio culo out of the bed è il mercato.

Ma non c’ho soldi, cazzo vado a fare?

Sì, lo so.

Al mercato ci si va comunque, una specie di pellegrinaggio.

Ma secondo voi perché quando mi taglio le unghie sembra che ho le mani di una bambina di dieci anni?

I dubbi che non fanno chiudere occhio.

Byez, la Nana.

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