Ordine, ci vuole ordine.


E non è l’inizio di un post filo-fascista, non vi preoccupate.

E’ solo che avrei bisogno di un po’ di ordine, in generale dico.

Allora stasera ho iniziato coi CD.

La mia macchinina era invasa di CD vecchi quanto il cucco.

Calcolando che ho iniziato a farli intorno alla seconda media, fate un po’ voi il calcolo.

Non vi dico cosa ci possiate trovare dentro, perché alcune sono da ommioddiochebellagiurolavevorimossa, ed altre da porcocazzolavevorimossaemelhaifattaricordaretiodio.

Un’accozzaglia di roba senza un vero filo logico.

Per dirvi, un CD soprannominato Vale Compilation, titolo ovviamente scritto con gli Uniposca colorati, ogni lettera di colore diverso, riesce a far convivere The Show must go on dei Queen con Cuori in tempesta, sì, quella di Nek, che è di una pesantezza senza pari per una ragazzina di quattordici anni che ha appena scoperto che la Barilla sceglie nomi volgari per i tipi di pasta.

Ma sono tutti così eh.

In alcuni trovi le canzoni di Grease, in altri lo sfranto per eccellenza di Gigi D’Alessio, se ti va bene qualche canzone dei Pink Floyd, un esercito in piena regola di canzoni di Lucio Battisti, e perfino Jesse McCartney.

Sì, hai letto bene.

Perché noi c’avevamo Jesse, e non Justin.

Jesse che faceva pure l’attore in SummerLand, che sembrava così lunga ‘sta serie ed invece erano solo 26 episodi mandati più e più volte di seguito.

E alla fine Justin j’ha fregato il taglio di capelli, secondo me.

Tornando ai miei gusti musicali da quasi adolescente, che vi devo dire.

Ero confusa.

La mia migliore amica mi convinceva a cantare La mia storia tra le dita, e poi di nascosto mi facevo mettere da S. le canzoni dei Linkin Park e degli Smashing Pumpinks.

A casa mia madre mi straziava tra Eros Ramazzotti e Renato Zero, salivo in macchina di papà ed era tutto un Genesis e Led Zeppelin.

A scuola di danza ballavamo sulle note di Michael Jackson e Holly Valance, poi mi mettevo al pc e girovagando scoprivo sempre di più il mondo dei Beatles e dei Villa Ada Posse.

Accendevo la tv, e mi trovavo a canticchiare Avril Lavigne, e a ridacchiare dei video di Britney Spears.

Scoprivo i Green Day con un’amica, ascoltavo in solitaria i Panic! At the Disco, e morivo dalla voglia di scatenarmi sotto il palco con Sean Paul sopra, che quei ritmi te fanno move tutta, volente o nolente.

 

Voi capite perché alla domanda che musica ascolti?, io entri in paranoia totale?

Mi sono dovuta trovare una risposta standard, ovvero:

Guarda, ascolto di tutto davvero..Per farti capire, i miei due gruppi preferiti in assoluto sono i Klimt 1918 e gli Articolo 31..Uno fa post-metal, l’altro rap. Vedi un po’ te.

 

Ma la gente è malfidata eh, non ci crede.

Non ci crede che una non deve farsi rappresentare da un genere soltanto.

Non lo vuole capire che saranno pure cazzi miei se mi invaso con una canzone di David Guetta o passo serate intere ascoltando Beethoven.

Che non è detto che se ascolto musica commerciale sia stupida, o no?

Come non è detto che se ti ascolti Vasco Brondi sei un fottuto indie.

O se ti spari nelle orecchie i Judas Priest diventi un metallaro true \m/.

A me piace quando un testo, una melodia, ti dice qualcosa.

Non per forza qualcosa di profondo, sia chiaro.

Mi fai muovere il culo? Ben venga! A me piace ballare!

Mi fai piangere manco fossi la fontana di Trevi? Daje, ogni tanto ce vo!

Mi rendi la giornata più allegra? Da paura. Giuro che te metto come sveglia.

 

Ma comunque io di cosa dovevo parlare in questo post?

Ah sì, d’ordine.

Lo dice pure il titolo.

E insomma sì, ho bisogno di riordinare tutto.

Che si tratti di una penna messa male, o di un’emozione.

Tanto l’ansia che provocherebbero in me sarebbe la stessa.

E allora devo sistemare, catalogare, impilare, spolverare.

Ho paura di perdermi dei pezzi in giro.

Che poi non li ritrovo, e se mi dovessero essere utili?

Che faccio?

Una penna magari la ricompro, eh.

Ma l’amor proprio?

 

Per esempio oggi, non trovavo la mia gomma a forma di smile.

E mi serviva, quanto mi serviva.

 

Byez, la Nana.

 

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14 commenti

  1. anche a me piace ballare! e come te quando mi chiedono che musica ascolto mi vengono i capelli dritti (perchè io li ho ricci). Di tutto. Non esiste un genere o un gruppo principale anche se ho le mie preferenze. Ascolto ogni tanto anche cose che di solito non si dicono per amore di decenza. Ma sai cosa? hai detto bene. E’ la canzone e non chi la canta che fa la differenza (a meno che chi canta non sia Gigi D’alessio in quel caso mi dispiace ma proprio non mi riesce).

    ehi, hai cambiato foto! :)

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  2. Oddio sfondi una porta apertaa!!! Anche mio fratello faceva cd con canzoni che fanno a cazzotti tra di loro…tipo U2 e dance….no comment…oggi va un po’ meglio peggraziadidddio.
    Ma i Blur? E i Lunapop?? E poi Sean Paul…ammetto che mi piaceva pure! XD ma non raccontiamolo in giro, shhhhh shhhhhhh ^_^”

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