La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte. Nana invece, viene con le foto inquietanti, ma con un giacchetto bellissimo.


L. dice che le donne quando soffrono le pene d’amore o mangiano gelato Bridget Jones’s style, o fanno shopping.

Secondo me L. generalizza troppo.

Tutto questo qualunquismo da quattro soldi.

Se permettete, io oggi sono andata a vedere Gladiatori di Roma con la bambina, che compieva 7 anni, e poi sì, ho comprato il giacchetto della mia vita.

Ma l’avevo visto sabato, e quindi non vale la regola dello shopping curativo.

Ok, sembro pronta per un rave.

Però io vi giuro che è bellissimo e mi sta benissimo, che io piena di pois non lo so perché ma sembro simpatica.

E’ un po’ lucido, e quello crea fastidio eh, però neanche troppo.

So che voi non lo avreste mai comprato.

Forse un tempo neanch’io.

Ma a me piacciono le cose dolci, le cose strane.

Volete sapere che taglia ho preso?

Una M.

UNA M.

Che sì ok, mi va un po’ stretta sul giro(tondo)vita, però l’obiettivo è entrarci bene, no?

Se perdo un po’ di fianchi ancora, e un po’ de panza, mi sta bene!

 

E comunque oggi che ho fatto divertire la bambina tanto, ma tanto, che mi sentivo un sacco scema per tutte le vocine che le ho fatto, per tutti gli schiamazzi alla gente in fila, che li incitavo a togliersi perché era il suo compleanno, come se non lo sapessero, insomma oggi che l’ho fatta divertire, stavo bene.

Non potete capire quanto stavo bene.

A me piace far ridere la gente, e se sono bambini ancora meglio, che a loro se non viene da ridere non ridono punto.

E allora fanculo un po’ tutto e tutti no?

Che io c’ho 21 anni, e il pensiero di trovarmi l’uomo della mia vita è così labile.

Che io lo so bene chi voglio accanto, lo so fin troppo bene.

Devo prima diventare io stessa la donna della mia vita.

Se riesco a fare quello, forse non incolperò più il karma per situazioni di sfiga amorosa simili.

Incolperò il tipotto di turno.

Ancora non ci riesco, ancora penso che sto scontando qualche malaccio, o che forse sono io il problema, che mi pongo male, che cerco di fare la crocerossina, che che che.

 

Sulla strada del ritorno vicino al centro commerciale, su un pilastro di un sottopasso, c’è un graffito di un pupazzo che dice NANA I LOVE YOU.

Ecco, lo voglio dire anche io.

E comunque mi son ripromessa di fotografarlo, quel pupazzo.

Che io ci sono rimasta troppo quando l’ho visto.

 

Intanto che aspetto, mi sparo le foto inquietanti.

E’ che sto col pc di papà, ed era tanto che non aprivo Photoshop, allora mi sono invasata.

Che ce tocca fa.

Sopprobblemi.

 

Byez, la Nana.

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25 comments

  1. E’ bello far ridere i bambini, sono l’antidoto a tutte le brutture di questo mondo..e se uno deve fare anche lo stupido per raggiungere lo scopo…meglio ancora! :D
    E per quanto riguarda il graffito, ne avevo uno (dedicato a ME! :O) sul muretto del circolo dove giocavo a tennis al tempo…ma chissà come mai non mi sono mai sentito troppo orgoglioso del fatto! ahahaha XD

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  2. ma nooooo! che sei giovane, non è come ti poni è che il principae azzurro ha sbagliato strada! per natale gli regaliamo un navigatore così ti trova!!! :)

    comunque Nana hai ragione! prima di tutto te stessa poi vedrai che il tuo Lui arriva!

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