#2 Cose strane.


E’ la tua mano su quella chitarra, a farmi vibrare.

Che alla fine, a vederti in mezzo agli altri, magari neanche ti noterei.

Ma poi tu la inforchi, e sali su quel palco.

Accordi, schiacci pedali e ti chini sull’amplificatore.

E’ questione di poco.

Non sai quante volte ho sognato di essere quel plettro, uno strumento in mano tua, solo tua, che ti aiuta a sprigionare quell’energia, quella carica.

Le hai mai viste le nervature del tuo braccio, quando suoni?

Partono dalla mano, e salgono, salgono, e poi scendono, scendono, ed arrivano a me, ed io non so mai cosa guardare, perché tu sei lì con quei capelli sciolti, ed io sono dall’altra parte della stanza, e tutte le note mi vengono addosso, mi trapassano, e i tuoi nervi, i tuoi nervi mi tengono piantata al suolo, neanche fossero le mie radici.

E tu mi spieghi io, poi, cosa dovrei fare nel dannato caso in cui tu, così, alzassi lo sguardo?

Cosa dovrei pensare?

Come dovrei muovermi?

Riuscirei a muovermi?

Byez, la Nana.

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54 comments

  1. Che hai messo sullo sfondo, le tende della nonna?? Oo
    E ti sei innamorata di un testimonial pantene capelli lisci?? Oggesùdamoreacceso!!
    Quando si dice che nei week end tutto può succedere…
    E comunque è vero, il chitarrista metallaro c’ha sempre il suo cazzuto perché.
    Ecco, ora voglio un passato di sesso con un metallaro. Tutta colpa tua.

    Mi piace

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