Cercando la luna, cercando.


Obiettivamente, dovrei essere a letto.

Signorsì.

Essere a letto a dormire come un angioletto..Ok, essere a letto a russare come un trattore che arranca in salita.

Domattina sveglia all’alba che mi tocca girare col bolide per centri commerciali alla ricerca di boh, ma soprattutto senza soldi.

Un suicidio, però se non ci vado io chi le boccerà qualsiasi cosa tiri fuori da quella roba che spacciano per vestiario in saldo?

Sabato ci sarà la sua festa di laurea, ed io vorrei essere un sacco carina per l’occasione.

Raramente riusciamo a ritrovarci tutti, e con tutti intendo tutta l’allegra brigata, la comitiva, i ragazzi del muretto, come ve pare, e sabato invece ci riusciremo e per l’occasione saremo pure un sacco fighi e un sacco vestiti bene.

Ok, in realtà il mio obiettivo sarà umiliare L. mettendo un tacco mille e guardandolo in tutta la sua bassezza, anche se è un piano ancora da studiare bene visto che sul tacco mille mica ce so sta io, e c’ho bisogno di qualcuno che mi faccia da colonna.

Cheppoi wow, a quest’ora, adesso, con tutto questo silenzio intorno, mi verrebbe da pensare che forse la colonna di cui sopra sia una metafora di vita e che ommioddio no dai non mi ci perdo in queste cose che tanto fanculo tutto, sono le tre e venti di notte ed io sto qua a stronzeggiare e a far filosofia da due soldi bucati. Porci alle perle.

Ho una voglia di prendere l’hula-hoop attaccato al muro (sì fa un sacco anni ’90, lo so) e di mettermi lì a farlo roteare. Da piccola sapevo fare quella cosa di passarlo da un braccio all’altro, poi al collo e poi giù in vita, e farlo salire e scendere senza fermarlo. Dai, era una di quelle robe per cui al parco giochi ti guardavano con ammirazione. Un po’ come i trick con lo yo-yo, o con lo skate. Io con lo skate ci andavo solo in discesa, da seduta. E pure così riuscivo a farmi male.

Meglio che stacco che sto divagando.

Vi lascio con una canzone che m’è rivenuta in mente prima, nel viaggio di ritorno da quel di Roma in macchina con L., mentre amicounpòcoatto Limone dormivano beatamente.

Mi ricorda troppo l’estate del 1999, una gita fuori porta coi nonni in camper, il baracchino che mi incuriosiva tantissimo ma allo stesso tempo mi faceva ansia, le cassette e quel piatto dipinto da una Nana in miniatura, coi codini, le scarpine blu, i calzini bianchissimi coi fronzoli e uno di quei cazzo di vestitini che piacevano tanto a mia madre coi cagnolini disegnati, che mostrava già i primi segni di squilibrio psichico.

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Byez, la Nana.

(Non quella in miniatura, eh! Ma comunque piccola)

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71 commenti

  1. spunta la luna dal monteeeeeeeeeee, spunta la luna dal moooooonteeeeeeeee!!! cheffigata l’hula hop, era da ammirazione! come quelle che riuscivano a saltare l’elastico dall’altezza caviglie fino alle ascelle… io mi bloccavo bellamente al ginocchio, che è solo il secondo livello di difficoltà dopo le caviglie XD

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  2. Bella la nuova grafica, ma avevo una certa predilezione per quella acidissima e anni 60 di prima! :D lo so, sono incontentabile. Comunque la festa di laurea è una grande cosa, penso che si riesce a vedere il declino spirituale (e poi fisico, uahuahuah) delle persone. Le migliori feste di laurea sono quelle che non ti ricordi… suona male? :D

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  3. Uuuuuhhh… Anch’io sentivo sempre quella canzone alla radio quando stavo dai nonni dopo la scuola, nell’attesa che i miei finissero di lavorare e venissero a prendermi. Avevo del tutto rimosso la sua esistenza…

    Ah, inutile dire che anch’io voglio testimonianza fotografica dell’infiocchettamento figaccioso! ;)

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      • Innanzi tutto… perché mai lo chiedi a me??? o_O

        Comunque… Dipende se vuoi la versione “brava ragazza acqua e sapone” o se preferisci quella “donna sofisticata”. Dì tutto alla Carla Gozzi dei poveri, così ti invento l’outfit (si scrive così?)! ;)

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      • Perché tu sei una figa, ed io mi fido ciecamente del tuo gusto, come di quello di Ali! XD

        No boh, io volevo qualcosa di etnico in realtà!

        (Ma pure tu mi urlerai MA COME TI VEEESTI?)

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      • Uh, grazie per la fiducia… ^_^

        Mmm… Etnico, eh?! Fammi pensare…

        Io proporrei un vestitino in lino, magari con inserti in pizzo sangallo, che fanno figo ma non fanno lusso.
        Le scarpe sono una bella incognita, ma direi che un qualcosa di marrone, magari con lacci e perline, potrebbe starci. Alte o basse non credo sia così fondamentale se ti butti sull’etnico.
        Gioiellame vario: fondamentale!!! Perline di legno a go-go, magari con un inserto in bronzo anticato centrale per il collo, così da dare un tocco di luce.
        Per i capelli un raccolto morbido, tenuto da uno di quegli spilloni bellissimi, magari anche quello in legno e bronzo anticato.
        Ultimo ma non meno importante: il trucco. Taaanto mascara nero, un gloss trasparente o comunque dai toni naturali e il finale: un bel fard. Ti aiuterei sulla tonalità, ma dovrei sapere bene qual è il colore della tua pelle. Se poi vuoi proprio far la figa, puoi giocarti anche un po’ di ombretto, sempre nei toni del bronzo.

        Che dici? Ho esagerato? :P

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  4. Bertoli era immenso, ho ascoltato di lui spledide cose, come Alete el ragazol e Erminia temp indre’ E i Tazenza con i loro super acuti, le voci e le armonizzazioni… da brivido. Aspettiamo tutti di vederti con i tacchi. Facci sapere della festa.

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      • Bertoli aveva una bellissima voce, intensa e ha scritto canzoni per me molto significative, dalla sua sedia a rotelle dava un messaggio di coraggio, tenacia e dolcezza incredibile. Le due canzoni che ti ho indicato parlano della vita più sincera, vicina alle persone, quella del bambino dà delle suggestioni per me veramente incredibili e l’altra, la storia di due persone che si amavano e che ricordano i tempi in cui si incontravano lontano dagli sguardi degli altri, ci canta anche Caterina Caselli in un duetto notevole. Scusami se mi sono dilungato in spiegazioni, ma è uno dei miei cantanti preferiti. E sono molto, molto bravi anche i Tazenda.

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  5. Mamma mia com’è vecchia quella canzone!! Non la sento da una vita.
    E comunque voglio una foto di te sui tacchi. Whatsappata possibilmente. O via mail. O come te pare. Stendili tutti, belli e brutti! Yeah!

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  6. Certo che andare per centri commerciali per comprare boh! senza soldi è un’impresa curiuosa. Poi in privata sede, o pubblica a tuo gradimento, mi dai le istruzioni e le coordinate del caso.
    Senza soldi non ho trovato mai nulla.

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    • Neanche le tipe degli assaggi gratuiti?
      Che lì il trucco è scambiarsi semplicemente qualche accessorio fondamentale, tipo occhiali, sciarpe, cappelli, per confondere la hostess e magnà doppio!

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  7. Adoro “Spunta la luna dal monte” ;) Mi ricorda tante belle cose della mia giovinezza!!!
    Comunque concordo con Michele, tu su Youtube che hulahoppy… coi tacchi mille ai piedi mentre vai sullo skateboard, sarebbe ancora più figo ;)
    Abbraccio,
    Andrea

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