In collera ho un grido, quanto è inutile.


Vedi, abbiamo tutti quella che chiamo la “trappola della vita”, questo gene profondo che ci da la certezza che le cose andranno diversamente, che ti trasferirai in un’altra città, e incontrerai i tuoi migliori amici per il resto della tua vita, che ti innamorerai e sarai appagato. Fottuto appagamento e completezza. Si fottano quei due, fottuti vasi vuoti a cui aggrapparsi in questo mare di merda. Nessuno è mai appagato, fino all’ultimo vero istante. E completezza. No no no. Niente è mai completo. La fallacia ontologica dell’aspettarsi una luce in fondo al tunnel, ecco la merce di quel predicatore, la stessa di uno strizzacervelli. Vedete, il predicatore incoraggia la capacità di illuderci, e poi ci dice che è una cazzo di virtù. C’è sempre da guadagnarci e ci da un disperato senso di importanza, non è vero? “Di sicuro tutto questo è per me, per me, me me me, io io, io sono davvero importante cazzo.”

Rust, True Detective.

Ci sono sere che vanno un po’ così.

Niente da dichiarare.

La cosa più produttiva che ho fatto oggi, oltre a guardare immagini stupide, è mandare una mail alla me del futuro.

Un futuro non troppo lontano, sia chiaro.

La me del prossimo mese, ecco.

E devo dire che sono stata un po’ cattivella.

Ma si sa che sono acida.

 

Sono così tante le cose di cui le persone non si rendono minimamente conto, che a volte mi chiedo se il fatto di notarle, non sia una specie di tortura.

 

Ho la febbre e vaneggio.

Voglio un gelato.

Byez, la Nana.

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47 commenti

  1. “Sono così tante le cose di cui le persone non si rendono minimamente conto, che a volte mi chiedo se il fatto di notarle, non sia una specie di tortura.” Spesso me lo chiedo anch’io. Forse non siamo in così pochi…

    Ciao (scusa che te lo dico, ma questo sfondo è orribile ;P)

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  2. Se posso dire la mia stracciatella e menta…un’esplosione di sapori in bocca.
    E riguardo la storia dell’appagamento; se potessimo realmente raggiungere i nostri obiettivi non avremmo più motivo e stimolo di andare avanti…sai che palle?!?!

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    • La menta non sono mai riuscita a mangiarla!
      Mi ricorda troppo il dentifricio.

      Comunque, sì, forse che palle, però una volta raggiunti certi obiettivi, potresti mettertene degli altri, o “salire di livello”..no?

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  3. Dico sempre che il notare certi dettagli sia una benedizione/maledizione, dipende dal momento e dal come si prende questo “dono”.
    Certo che può far soffrire, paradossalmente si vive “meglio” ignoarando certe cose, ma non è questo il punto secondo me.
    Se riusciamo a vedere certi dettagli, forse è perchè dobbiamo conoscerli e magari, farli notare a qualcuno.
    Rimettiti dalla febbre, vai sicura con cose come il cioccomenta che ti rinfresca e ti fa passare tutto ;-)

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  4. Ho pensato spesso di scrivere una lettera alla “futura me”. Ma poi vado indietro a rileggere cose scritte anche solo un paio di anni fa e mi rendo conto che forse non è una buona idea, perché a rileggere certe cose finisco sempre per avere l’impressione di essere stata così immatura “a quei tempi”…. Mah… :P

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