Ho come l’impressione che in questa casa abbiano tolto l’ossigeno.

Mi sento fluttuare, l’unica cosa che ancora aiuta la forza di gravità è quel peso sullo stomaco.

Non avere pace.

Mai.

Sentirsi di nuovo crollare la terra sotto ai piedi.

Ancora?

Ancora.

Mi chiedo cos’ho fatto di male, ancora.

Mi dico che il mondo va così, e che a me non piace.

Non respiro più e faccio pensieri tremendi.

Una nuova sconfitta, l’ennesima.

Sento il peso delle catene.

Io non vado da nessuna parte.

Io non andrò da nessuna parte.

Mi avete portato via anche quel briciolo di speranza.

Non riesco neanche ad arrabbiarmi, in fondo.

Con chi dovrei prendermela?

Andatevene via tutti e lasciatemi dormire un sonno senza riposo.

Mi gira la testa, forse perché non respiro da troppe ore.

Come stai? Sto bene.

Come stai? Di merda.

Che differenza farebbe?

Nessuno può dire o fare qualcosa.

Nessuno.

Ho voglia di strapparmi via la pelle.

Di togliermela di dosso con le mie stesse unghie.

Serro la mascella e non me ne accorgo neanche più.

Ho paura, vaffanculo.

Ho paura.

Non ci voleva.

Davvero, se c’è una fottuta forza superiore, sappia che no, non ci voleva proprio.

Non era di questo che avevo bisogno.

C’è bisogno di tempo per rialzarsi, non di calci in culo e faccia nel fango.

Quanto ancora dovrò aspettare per stare bene?

Quand’è che lascerete anche a me la possibilità di vivere una vita serena?

Di tornare ad avere i problemi che avevo prima?

I problemi di una normale ventenne.

Non ce la faccio più.

Io, davvero.

Non ce l’ho tutta questa forza.

Lasciatemi morire.

Che quest’agonia abbia una fine.

Vi prego.

 

Mi sento così sola.

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29 commenti

  1. “…come ti senti? – domanda banale, se ti rispondo non stai neanche a sentire” (cit.) Come direbbe il mio guru “più buia è la notte più vicina è l’alba” (cit. N.2)
    La forza c’è sempre credimi, si chiama istinto di sopravvivenza. Un abbraccio.

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  2. I momenti di sfogo sono fondamentali, così come l’atleta che trattiene in apnea c’è bisogno di tanto, molto, tutto per sperare di riuscire. Strapparseli a morsi tali momenti è sacrosanto.
    Respirare, fanculo il resto. La cosa buona di tali momenti è che ti danno un’ottima cartina di tornasole di tanti aspetti e poi, passato il peggio, saprai e potrai decidere.
    Un abbraccione.

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  3. Un post alquanto pessimista il tuo.
    E tu saresti una ventenne che vuol spaccare il mondo.
    Non conosco i motivi di tanto pessimismo, ma evidentemente non pubblicabili ma devono essere altrettanto forti.
    Coraggio, ci siamo noi, la cavalleria virtuale che viene in tuo soccorso.
    Un abbraccio

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  4. Non c’entra niente, ma la sto sentendo ora e mette di buon’umore. Su, su. Non so che ti passi per la testa (o per la vita) ma qui si balla! (Consigliato da tutti i medici, non serve ricetta e non provoca infezioni. Si chiama musica)

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  5. Momento down,
    ci sta,
    ci sono,
    esistono.

    Se uno ridesse continuamente e fosse sempre felice non sarebbe normale.
    Comunque considera la realtà dei fatti e ridimensiona: le tue emozioni non ti travolgeranno, anche quando sembrano farlo non lo fanno.

    Ciau.

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  6. Non so che sia successo…ci si sente sull’orlo del precipizio con scarso equilibrio, si è sempre certi che si sta per cadere, dobbiamo solo sperare che la forza di reagire arrivi il prima possibile…
    Forza Nana, stringi i denti, non sei sola :*

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  7. Non sei sola. Io ti stalkero. Cazzate a parte, capisco perché mi sono sentita così anch’io. E poi la Vita torna a girare e capisce che morire è l’ultima cosa che vuoi, che sei forte, fortissima perché tu non ti arrendi davanti ai momenti bui. Ti pieghi ma non ti spezzi. Non vedi il sole perché sei piegata ma lui non va mai via. Ti abbraccio fortissimo!

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  8. Mi rivedo totalmente in ciò che leggo.
    E’ come se lo avessi scritto io, è quello che sento io, è quello che vivo io.
    Non so darti quel consiglio che ti servirebbe, perchè io non l’ho trovato da nessuno.
    Ma posso citarti un passo del libro che sto leggendo in questo periodo…
    “Non sei tu a scegliere la tua vita: è lei che sceglie te. E se ciò che ti è stato riservato sono gioie o tristezze, questo va oltre la tua comprensione. Accetta e và avanti. Non scegliamo le nostre vite, ma possiamo decidere il modo in cui gestire le gioie e le tristezze.”

    Un abbraccio…

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    • Boccaconlamora mi ha consigliato questo blog che già seguivo -poco- .
      In verità leggerti mi fa sentire un po meno solo. Perchè non fondiamo un club …dei depressi ?
      Sei una persona interessante e come me sprofondi per riemergere. Din don…su e giù…destra sinistra…alto e basso. E’ la vita cara, la vita di noi esseri sensibili e filtratori.
      Consolati pensando la verità…siamo speciali cazzo !

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