#7 Cose che ho appreso dall’essere indipendentemente inCAOSinata


Premessa:

Questo post non ha fini politici e/o di propaganda alcuna.

Si tratta di mero spirito d’osservazione e goliardia da sabato pomeriggio afosamente afoso.

Nessun comunista è stato maltrattato al fine di scrivere queste cagate.

Siate tranquilli.

Siate pacifici.

Siate Muccino in Come te nessuno mai.

 

Ieri sera sono andata con L. al Nessun Dorma RockFest, prima serata con ospiti Il Pan del Diavolo (di cui mi sono follemente innamorata e di cui sto già ascoltando tutta la discografia) ed Il Muro del Canto, gruppo che conoscevo di nome ma che, nonostante suonino qualcosa come settordici volte a settimana nei paraggi, non ero mai riuscita a vedere.

Una serata davvero soddisfacente, buona musica aggratisse, aria aperta, birra fresca che finalmente ho bevuto per intero (solo per non fare arrabbiare L.) e che mi ha fatto sudare tutto il 70% d’acqua di cui il mio corpo di donnabbassa è costituito.

Mentre eravamo lì sotto a goderci lo spettacolo, è capitato di far caso a chi ci circondava (un modo carino per dire che mi sono fatta i cazzi altrui) e mi sono resa conto che ad ogni concerto sinistroide che si rispetti, ci sono tutta una serie di personaggi a fare da denominatore comune.

 

Vi elenco quelle che ieri mi sono saltate più agli occhi:

Le camicie a quadri: Ammetto che la scelta del vestiario maschile sia alquanto esigua, ma a tutto c’è un limite (o forse no ma a noi non interessa). Tale capo, però, credo abbia poteri sovrannaturali. Conferisce una certa aria sbarazzina e sprezzante, perché no, accattivante, a chiunque la indossi. Per essere ancora più young ha bisogno di rimanere aperta, con la maglia di un qualche gruppo cheffaffigo. L’inconveniente più lampante è quello del caldo. I tizi con le camicie a quadri sono sbarazzini, sprezzanti, accattivanti e sudati. Molto sudati.

Uomini con i pantaloni alle ginocchia, anche con -30°: Che sono gli stessi che escono con i suddetti pantaloni corti, e la felpa. Come se mezza gamba in più di stoffa potesse farci soffrire così tanto il caldo. Ma la mia credo sia solo invidia, che vi potete permettere di metterli senza dovervi fare ansie per i peli non fatti delle gambe (vedi: porto le calze tutto l’aaaannooo).

Frangette pare: Crepax c’ha rovinato. Le donne che si fanno la frangetta para, non si rendono minimamente conto di quanto sia difficile che stia loro bene (E GIURO CHE NON PARLO PER ESPERIENZA PERSONALE NO NO). E soprattutto, di quanto si veda che la loro fronte diventi, nel minor tempo possibile, uno scivolo ad acqua. Di solito sono accoppiate ad uomini con la camicia. Il sudore li lega indissolubilmente.

Aspiranti fotografe con reflex: Qui si potrebbe aprire un capitolo infinito sulle donne con la reflex, professional photographer, taggamitipregoemetticiPH. Evito di dire ovvietà. A parte una cosa. EVITATE DI SALIRE SULLA GENTE PER FARE DUE FOTO DI MERDA CON L’AUTOMATICO DA METTERE SU FACEBOOK PER RICEVERE I MI PIACE DI QUEI TRE TIZI CHE VI SI VOGLIONO SCOPARE A ME I PIEDI SERVONO GRAZIE.

I risvoltinati: La presenza di hipster è inversamente proporzionale alla fama del gruppo e alla lunghezza del nome di questo. Più sono sconosciuti, più il nome è lungo, più caviglie con risvoltini dovrai amputare. Se un gruppo diventa mainstream, la loro setta deciderà comunque di mandarne qualcuno a far presenza, a ricordare a tutti gli altri che loro conoscevano il gruppo quando ancora suonavano nella cantina di zia Gertrude, e giurano che c’hanno magnato la carbonara insieme. 

Quello che arriva già ubriaco: Riconoscerlo non è poi così difficile. Le prime due, tre canzoni ad apertura concerto, lo vedi che gira da un posto all’altro senza meta, o almeno così sembra. In realtà, la sua mente offuscata dai fumi dell’alcol, sta studiando il punto giusto dove potersi esibire. Sì, perché, una volta trovata la X sul pavimento, si aprono le danze. Lui è quello de Io ballo da solo. I piedi vanno, le braccia si agitano, il baricentro è nella posizione opposta al suo corpo. Intorno a lui si crea un vuoto, la gente ride, si sente ma guarda questo come sta ridotto. La verità è che tutti lo invidiano, perché non avranno mai la stessa sua scioltezza nei movimenti.

Gli invasati: Sanno tutte le canzoni. Anche quelle uscite un’ora prima del concerto. Anche quelle che il gruppo deve ancora scrivere. Ed urlano. Urlano cose a caso. Incitamenti. Nel tuo orecchio. Nel tuo cazzo di orecchio. Praticamente senti il loro concerto. A metà dello spettacolo o ti giri e guardi direttamente loro, o ti giri e li fai fuori. In realtà non farai nessuna delle due cose e ti limiterai a sbuffare e a mandargli occhiatacce. Come se loro potessero davvero vederti.

I fuori posto: Passavano di là e si sono fermati presi dalla curiosità. Ce li hanno trascinati. Indossano le Hogan. Tutti quanti sono accomunati dallo stesso sguardo perso, quello di chi non capisce cosa stia succedendo, e quindi si guardano intorno, impauriti. Poi incrociano il tuo sguardo e sono carichi di domande ma tu scoppi a ridere e loro scappano via piangendo, ma mica per te. Si sono scordati della puntata serale special de Il Segreto.

Gli over 30 nostalgici: Sono i miei preferiti. Arrivano sempre in gruppi misti, rimangono tra di loro, formano catene umane pur di non disperdersi. Guardano schifati i bambini che gli saltellano intorno. Alla loro età noi sì che facevamo casino. E se ne stanno lì a canticchiare a voce non troppo alta, a ballare con movimenti accennati dei piedi. I più audaci ondeggiano avanti e indietro. Durante i ritornelli delle canzoni, si lanciano occhiate tra di loro. Mi piacciono perché fondamentalmente io sono così.

Gli infanti: Sottocategoria de Gli over 30 nostalgici. Qualcuno di loro ha figliato, è la vita. Cosa però li spinga a portare dei nanetti di due anni ai concerti non l’ho mai capito. E parlo di quelli che ormai camminano, anzi, corrono, e corrono ovunque, e scappano, scappano ovunque. Passano il tempo ad inseguirli, e quando non se li perdono tra la folla, ci ballano. Non ci sarebbe nulla di male se non dovessi evitare di acciaccarli ogni 3×2. Non è cattiveria. E’ solo che so bassi. So bassi più de me. Non se vedono.

Quelli con le Birkenstock: i veri comunisti. Quelli con i pantaloni alla Aladdin, quelli che bevono vino rosso dalle bottiglie di plastica. Ieri due tizi avevano addirittura una borsa apposita per tenerle tutte. Fumano drum, ballano tutto il tempo, anche durante la pausa, si passano le cannette e fanno il dito medio al gruppo. Oh non lo so perché non chiedetelo a me.

Gli stoccafisso: Misteriosi. Sono lì perché conoscono il gruppo, sanno le canzoni a memoria, ricordano i nomi di tutti i membri della band. Eppure sembra che la cosa non li tocchi più di tanto. Riuscire ad intravedere nei loro occhi anche un minimo di emozione è impossibile. Se ne stanno lì, immobili, fissano il palco a braccia conserte. Al massimo, sorseggiano da bere. Un meccanico gesto di una mano che porta il bicchiere alle labbra. Manco se capisce se la birra gli piaccia veramente.

Quelli con lo zainetto: Solitamente under16, sono i più agitati. Loro non seguono il ritmo. Loro saltano. Saltano su e giù, e lo zainetto salta con loro. Su e giù. E tu che sei dietro, o segui il loro movimento, o ti ritrovi la faccia scorticata dalle zip dell’Eastpack. Che poi, che cazzo ci terrai mai di essenziale per un concerto dentro ad uno zainetto?

La donna della vita di L.: Le qualità della prescelta si potrebbero racchiudere in quel modo di dire che recita più o meno così: so fica so bella so fotomodella. Col tempo e con l’esperienza di vita vissuta, i gusti del nostro amico si sono affinati sempre di più, aggiungendo una nota imprescindibile quale più sembra eroinomane più è fica.

 

Ho scritto un post tremendamente lungo.

E voi?

Vi riconoscete in qualche categoria?

Vorreste bruciarne qualcuna?

Ne avete trovate delle altre?

Vi sto facendo troppe domande?

 

Byez, la Nana.

 

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65 commenti

  1. Ahahaha è fantastico, hai scritto quello che penso dei gruppetti tutto le volte (le poche) che vado ad un concerto.

    Mi identifico chiaramente negli over30, e l’ondeggiare é il mio massimo (:

    E tu sei troppo gggiovane per sentirti una over30? XD

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  2. A parte che si fai troppe domande, PERO’ di uomini con i pantaloni alle ginocchia anche con -30° ne conosciamo UNO in particolare,e si li invidio pure io,anche se l’uomo della mia vita quando avevo 15 anni pure a dicembre alle 7 di mattina aveva 15 felpe,i calzini brutti pesanti,le etnies più pesanti del mondo E I JEANS CORTI,e mi inquietava tanto,per questo non ci ho mai parlato,pur amandolo.
    Comunque io ammazzerei i risvoltinati,le aspiranti fotografe con la reflex,quelli con le Birkenstock che mi stanno proprio sul cazzo,e poi torturerei Le camicie a quadri,perchè si.

    TI SEI DIMENTICATA DI DIRE CHE OLTRE A PORTARE LE CALZE TUTTO L’ANNO PORTI PURE QUEI CAZZO DI STIVALI,PURE AD AGOSTO.

    Ho finito,ciao.

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  3. Nana (sorry, I hope you’ll say to me your name), quelli che – non so quanto ubriachi – a uan certa te se buttano/strusciano/caneggiano addosso non richiesti… ecco, se eccedono darei loro volontieri in pasto a Cerbero ^^ (e se è capitato a me di trovarne…)

    io sono un bel mix tra over30, figlio di over30, figlio di bimbominkia, dipende da troppe cose e troppo a giornata XD
    Sicuramente NON sono uno con la frangetta, camiciato per forza né (conseguentemente) un “già ubriaco”

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      • Ma sì, gente che prima faceva ressa e spingeva per arrivare il più vicino all’ “idolo” fin sotto il palco, poi – chi lo sa – magari per la sbronza s’annoiano e passano ad altro… come sentirsi un lampione, praticamente XD

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  4. Ti sei dimenticata i trent’enni che credono di avere ancora 15 o al massimo 20 anni e si atteggiano e vestono come tali, non fa nulla se con birkenstock e pantaloni orientaleggianti o con shorts e converse. Categoria a cui mi sentirei di appartenere.

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  5. Io non posso che appartenere agli over…30? Magari! Comunque un altro fenomeno che proprio non riesco a spiegarmi sono quelle con gli stivali senza calze. Con pantaloncini giro mutanda e gli stivali. Ma che è una penitenza? Hai perso qualche scommessa? Vuoi annegare i tuoi piedi nel sudore sperando di diminuire qualche numero e rientrare nella scarpe della prima comunione? Mah!

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  6. Cioè no dai, mi riconosco praticamente in tutte le categorie maschili. Ok, non bevo vino, ma quando andavo ai concerti, i miei amici, mi obbligavano a metterlo nello zainetto. Anche perché….ero l’unico….con lo zainetto.Poi immancabilmente si stappava e si rovesciava tutto dentro, così salivo sul palco a suonare (ebbene sì, c’è stato un tempo in cui suonavo, ma non dirlo a nessuno) dicevo, salivo sul palco che puzzavo di barbera in modo assurdo.
    E comunque…Il Pan del Diavolo sono tanta roba per davvero. :P

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      • Ecco, sì è capitato, ma pensa che beffa, sono astemio e passavo per alcolista. Comunque ero…chitarra e voce. Non credo che avessimo un “genere”. Capitava di aprire i concerti di gente famosa (a volte pure di fare qualcosa con loro). Ok, lasciamo perdere, che poi divento logorroico. Buon ascolto 😊

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  7. Non frequento quei posti, quindi sono super partes.
    Il pezzo migliore La donna di L. Come chiusura era d’obbligo.
    Ho sorriso, se avessi riso mi avresti bastonato, leggendo ‘che mi ha fatto sudare tutto il 70% d’acqua di cui il mio corpo di donnabbassa è costituito.’
    Vuol dire che sei diventata normotipo. :D

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  8. Ma come, non hai saputo?!? Gli hipster stanno morendo, ora arriva il tempo degli yuccie! ;D #uccidetecituttiacolpidistracchino

    Comunque ho riso tanto ed hai talento, ti voglio bene anche se dici che chiami e poi non chiami mai :*

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  9. La qui sottoscritta ha una lunga e rispettabilissima carriera da animale da transenna/pseudogroupie (e il nick non è mica un caso, eh!) alle spalle!
    Ma solo se si tratta di concerti che mi interessano davvero ma davverissimo.
    (Ti risparmio i racconti dettagliati, perché sono cose che nemmeno sotto al palco dei One Direction, guarda.)

    A concerti carini ma di gente che non seguo in modo malato, invece, devo ammetterlo… ho 28 anni, ma posso mettermi nella categoria degli OVER 30.
    Sono vecchia, frequento un VERO over 30 (tra qualche settimana sono 31, occazzoh.) e quindi niente, stacce, torna a casa.
    Invece no. Non mi arrendo.
    Vado, prendo la mia birra nel triste bicchierone di plastica e mi guardo intorno con aria condiscendente dicendo cose come “Ehh, questi giovani! Ai miei tempi…” ecc.

    Comunque il 2015 sta essendo (forma verbale giustissima, sicuramente.) una merda totale, concertisticamente parlando, per me.
    Avevo individuato 6 concerti ai quali volevo assolutamente andare e il risultato è il seguente: 2 sold out; 1 saltato per problemi di salute della band (‘tacci loro, fino ad Oslo ero andata!); 1 visto (yay!); 1 ancora da capire; 1 me lo sono perso per motivi che mi fanno venire l’ulcera istantanea, se ci penso.
    Quindi mi ritiro nella mia nube tempestosa, addio.

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    • Ecco, come ho scritto ad Emily, anche tu mi hai sempre dato la sensazione di essere un animale da concerto u_ù
      Sarebbe bello andare a sentire qualcosa con voi due hahahah

      Comunque, parlando di annidimmerda, stavo giusto oggi vedendo che hanno cancellato un sacco di date anche al RockinRoma, per dire.

      La cosa di Oslo nooooooo
      Che rosicatissima :((((

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      • Diciamo che comunque non è stato un sacrificio andare ad Oslo, eh, però è assurdo che il viaggio sia stato organizzato APPOSITAMENTE attorno a quel concerto e poi ce l’hanno annullato il giorno prima! <_<

        Comunque sì, andiamo a picchiare laggente insieme, yeeeh!

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  10. E’ una vita che non vado ad un concerto e devo dire che negli ultimi tempi mi ero data una regolata, ma comunque posso dire che faccio parte degli invasati. Ai concerti delle band che mi piacciono davvero, ma davvero tanto la gente davanti a me si copre le orecchie terrorizzata quando lancio le mie grida alla Xena. Alcuni mi osservano come se fossi un essere mitologico oppure semplicemente una povera posseduta… A volte penso che trascorrano più tempo a guardare me che mi dimeno, sclero, mi sfogo che la band sul palco.
    Sono una brutta persona, sì. Però non posso farne a meno.

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  11. io sono chiaramente un over30 che sa tutte le canzoni e le canta male e stonato.
    bevo il giusto, non ho camicie a quadri nè i risvoltini. niente zaino o birkenstock o come caspita si scrive… i pantaloni sono corti il giusto perchè fa caldo e d’estate vivrei in infradito e pantaloni corti. come quelli che avevo quando ero under 30.
    il mio tipo giusto?
    non lo so più :D

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    • Sapevo ti saresti sentito chiamato in causa.
      Però devi leggere bene.
      C’è scritto UOMINI, mica GATTI.
      E anche fosse, ammiro chi la porta tutto l’anno con eleganza e stile u_ù

      (prrrrrr)

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      • Eh ma devi capire: in quanto gatto del Sud, ho la coda…di Puglia.

        Comunque dato che mi hai dato dell’elegante e stiloso, seppur so che menti, ti farò l’onore di proseguire nella lettura.

        :P hihi

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  12. Ho la strana sensazione di ritrovarmi fra l’invasato (cosa che succede, dipende dalla band) e il 30enne nostalgico. Ondeggio fra queste due caratteristiche.
    Ma poi, scusa, il pantalone corto fino al ginocchio è un must. Non prendo nessun pantalone che sia sopra il ginocchio… arrivo alla metà… ahahah… odio il pantalone corto anni 80. Quelli che usavano in tutti gli sport di gruppo e che ti dava l’immagine di uno che si è svegliato con il vestito del fratello minore ma ormai è uscito di casa e…
    Cose terribili come questo:

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    • IL MARSUPIO SI SI SI!
      I disagiati mi piacciono da morire, specie perché non sanno di esserlo!!
      E di solito, indossano scarpe da trekking, quelle coi laccioni marroni.
      Ed io non ho MAI capito perché!

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  13. Si, anch’io sono tra gli over trenta nostalgici, però mi manca il gruppo misto, tendo a fare il solitario. Comunque alle categorie ne manca una, anzi ora che ci penso è una sottocategoria, probabilmente di “quello che arriva già ubriaco”, la chiamerei “da ubriaco al collasso”. Sono quelli che arrivano già ubriachi ma poi sentono il bisogno d’inquartarsi ancora e ancora, ovviamente esagerano fino a collassare (spesso nel proprio vomito) in un angolo. Se il giorno dopo gli chiedi com’è andato il concerto ti rispondono dopo un rutto alcolico “quale concerto?”.

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    • Ahahahaha!
      Hai ragione.
      Però io quelli li vedo ad ogni serata.
      Che sia un concerto di Cristina D’Avena o dei Carcass.
      Gente che, tra le altre cose, sinceramente non capirò mai!

      Perché i concerti in solitaria, però?

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    • I concerti in solitaria mi capitano per due motivi principali: 1- è in corso uno smaltimento di amicizie sbagliate 2- invecchiando ho scoperto di voler ritagliarmi tempo per me stesso, a differenza di tanti altri io sto benissimo solo con me stesso.
      Mi rifiuto di credere che ai concerti di Cristina D’Avena si presentino vomitatori cronici, quindi dovrai portare testimonianze fotografiche! ;)
      T’immagini “Noi puffi siam così BLEAHH, noi siamo puffi blu BLEAHH…” XD

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  14. Lungo o no, mi è piaciuto un sacco, descrizione dei tipi umani che soddisfa. Io ho una reflex, e quando la comprai non ce l’aveva nessuno. Bei tempi. Dico questo perché rischio seriamente di entrare in questa categoria, anche se su fb pubblico poco quanto niente. E comunque non l’avrei mai portata ad un evento del genere perché avrei preferito arrivare ubriaca a pezza e con lo zainetto vuoto (anche se i sedici li ho superati da un pezzo). Provo inoltre una profonda invidia per i maschi con i pantaloncini e felpona ancheadicembre e provo invece tanta pena per il risvoltino team. E questa storia della depilazione è IL MALE . Bel post! :)

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    • Ho generalizzato parecchio, lo ammetto!
      Senza contare che, una reflex, ce l’avrei anche io :P
      Però è come dici tu.
      Vai ad un concerto?
      GODITELO.
      Arriva ubriaca e balla e canta e chissenefrega se prendi quello dietro con lo zainetto!

      Grazie mille!
      E’ un complimentone detto da una ragazza come te, che scrive taaanto taaanto bene.

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  15. Sarò sincero: detesto i barboni con i baffoni perché portano la barba ed i baffi perché qualche cretino da qualche parte del mondo ha deciso che loro devono farlo. Ed io vengo accomunato a loro. Detesto quelli che mi danno fastidio, detesto quelli che seguono la moda e che per moda non la seguono seguendo la stessa moda che non seguono.
    Apprezzo però i disegni di Crepax. Le varianti reali però vanno valutate elemento per elemento.
    Forse potrei essere uno stoccafisso o uno già ubriaco o un fuori posto.

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    • Mi hai così confuso che non so più se quelli con la barbona ed i baffoni mi stanno simpatici o meno.
      Facciamo che mi stanno simpatici solo perché tu hai barbona e baffoni.
      Valentina di Crepax è di una bellezza esagerata.
      Proviamo a vedere se riesci ad essere uno stoccafisso ubriaco fuori posto.
      COMBOCHALLENGE.

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      • In realtà anche io sono molto confuso al riguardo. Non capisco mai bene le cose dopo che me le spiego…
        Valentina è vero, è di una bellezza esagerata!
        Devo studiare la faccenda per poter acceptare la challenge. Voglio acceptare la challenge perché una sfida cosí è impossibile non accettarla, anche se credo sia impossibile vincerla… :(

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