C’è che perdi consistenza, non hai più vent’anni.


Avrei bisogno di farmi dodici ore di autobus per raggiungere qualcuno, o più semplicemente una speranza.

E’ stato strano sentirsi dire certo che per l’età che hai ne hai vissute di cose brutte, che a me fa un po’ ridere questo pensare occidentale in cui ci sto dentro anche io fino al collo.

Il peggio è passato.

Il peggio è passato.

Il peggio è passato a prendermi.

Citazioni di canzoni brutte a parte, qui ci si è stabilizzati, e non va mica poi tanto bene.

E’ finita così.

Che tutto quello che era in bilico, se n’è caduto giù.

Che le persone che sentivi vicinissime e in simbiosi e che pensavi non avessero segreti con te per te, invece non smettono di stupirti e di cambiare e tu fatichi un pochino a stargli dietro e ad abituarti ai cambiamenti ma va bene va bene tutto.

Il regalo di Natale dato a Pasqua ha la stessa valenza o forse ne acquista?

Sarà che ho i miei tempi, ho aspettato, aspettato, aspettato, e alla fine ho scelto la cosa più giusta e più bella e più sicura che ancora ci credo poco, ecco tutto.

E ci piace far progetti se solo i nostri sogni si avverassero che una o tutte e due poi ci chiediamo perché non dovrebbero. Non stiamo mica chiedendo la luna, non che non la si meriti dopo tutti questi anni, dopo tutti questi trambusti, dopo tutti gli addii tuoi e gli arrivederci miei come se la sottile differenza tra me e te sia davvero solo questa.

Quella voglia stupida di chiudersi in macchina ad appannare i finestrini pensando che son passati anni dall’ultima volta che ci sei andata, ma tu ci credi che davvero l’ultima volta c’avrò avuto diciannove anni mi sento una bambina 

ma guarda che sei una bambina

ed io che credevo che il tempo fosse passato lì invece è tutto così fermo.

Come quando ti arrivano messaggi strani da persone che davvero io dico ma forse non dico perché qualche debole di cuore potrebbe risentirne ma cavolo pensaci prima di scrivere anche solo tre parole che non siano sole cuore amore perdìo.

Non ho mica sonno, sai

Non leggo volentieri

Mi lamento

Forse sto invecchiando

Credo che andrò dalla parrucchiera domani per uscirne con un gran casino in testa, c’ho bisogno di rispecchiare tutti i fili intrecciati che non riesco a sbrigliare.

Byez, la Nana.

mi prendo quello che resta

ti lascio quello che resta

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22 commenti

  1. Umh… OT, non sono brava con ‘ste cose, ma penso si debba fare così, anche se a me pare spam. forse lo è.
    comunque ti ho “taggata” qui (https://diariodiunascimmia.wordpress.com/2016/04/03/i-posti-che-tag/), e non so se le fai ste cose, ma sono fessa, sostanzialmente e sei l’unica che-io-seguo-che-mi-segue e quindi boh’ tanto amore, che pure se non c’hai vent’anni ste cose le puoi fare, che sei bella e giovincella.

    Scusa per lo spam, e la citrullagine.

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  2. Mi hai trasportata dentro un trip, un quadro surrealista. E tutto ciò è bello. Perché dentro a cervelli surreali si cela il vero bello. Non smettere mai di sognare e fanno tanti di sogni così la luna sarà sempre più vicina.
    Abbraccio forte.
    :)

    Mi piace

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