We’re the same numb and it brings our knees to the earth.


Esisteranno degli scrittori felici?

Forse sì, ma credo si contino sulle dita di una mano piccolissima, che poi grande o piccola non farebbe differenza alcuna, ma mi piace immaginarla così.

Scrivere è sfogarsi, è mettere in ordine pensieri, è comunicare e costruire fili con altre persone che vibrano al peso di ogni parola letta e fatta propria.

Solo che io proprio non riesco ad immaginare come si possa comunicare la felicità.

Rettifico.

Io non saprei come fare, credo.

Ma anche il semplice stare dall’altra parte, dalla parte del fruitore, del consumatore medio, una storia di una persona a cui va bene tutto e che è appagata con sé stessa e che il mondo gira nel verso in cui dovrebbe girare, io, una storia del genere, non la leggerei.

Forse sono troppo abituata al dramma.

Fatto sta che quando picchietto un po’ di pace e di serenità, smetto di scrivere.

So bene quanto questo blog sembri più il diario di una borderline, che a pensarci suona daddìo, ma così è.

C’è da dire, però, che il dramma è così ramificato nel mio essere, che ho sempre un piede pronto per la fuga, un tanto lo sapevo che sarebbe finita così di scorta, che ci credo ma comunque lascia aperta la porta.

E cosa succede, invece, quando passato ormai un mese, ti rendi conto di essere andata contro te stessa?

Di aver lasciato un po’ le briglie, di esserti lanciata nel vuoto fin troppo convinta di non finire a far compagnia a Lucifero.

Succede che un po’ alla volta ci stiamo togliendo queste corazze di dosso, e che non è poi così male come avremmo potuto credere.

L’inizio del volo è stato più che turbolento, ma ora siamo in viaggio senza sapere la data d’arrivo, né il luogo.

Ma che sia domani o tra cent’anni, a me non interessa più.

Smusso angoli che credevo spigoli troppo taglienti, cresco, scopro, maturo.

Le prime volte.

Mi sento così stupida.

Mi sono innamorata di te.

 

Byez, la Nana.

 

 

Ps:

  • credo sarà la prima ed ultima volta che leggerete un post smielato sul mio blog
  • no, nessuno mi sta puntando una pistola alla tempia in questo momento
  • sì, succede anche nelle migliori famiglie ogni tanto di incontrare qualcuno che non faccia merenda con Pacciani
  • lolita, zanglus, non rompete i coglioni  o vi uccido la vita 
  • lolita, sai che rimarrai sempre e comunque la prima e l’unica e la sola
  • lolita, però se ti decidessi anche a darmela 
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35 comments

  1. toh! una Nana all’orizzonte, che è in volo. pare un’anatra quando va a svernare al caldo. Aerodinamica e risparmia il faito per il compare che la precede nel volo.
    per di più ma non di meno, si dichiara scrittrice felice. Boh! :D valle a capire queste Nana.

    O.T. quando cadi, ovvero quando ti svegli, atterra sul morbido :D Ma sono felice per te.

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  2. ma non vale ! un post come questo … ti devo riempire di cuori pure qua?! <3
    <3<3<3<3<3<3<3
    e a proposito di cuori
    :) il tuo è grande ed è un posto caldo e meravigliosamente accogliente , mi hai riservato un posto speciale esattamente come tu ne hai uno nel mio…
    Ti Amo <3

    -Mr.Toky-

    P.S. però mo mi dispiace che a causa mia Lolita non te la darà mai :(((

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  3. “Perché scrivi sempre cose tristi? Perché quando sono felice esco”- Luigi Tenco.
    Questa è la frase che dico sempre quando mi si pone la medesima domanda. Scrivere della felicità non è affatto semplice, ecco perché gli scrittori più conosciuti sono sempre delle anime dannate. Comunque sono felice della tua felicità, goditela il più possibile e assaporala in tutta la sua immensità. Per essere tristi c’è sempre tempo e speriamo che sia un tempo molto lontano :)

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    • Bellissima frase!
      Speriamo sia un tempo lontano.
      Anche se sono del parere che esistano delle anime “dannate”.
      Qualcuno di noi è nato con una goccia di tristezza in più nel cuore, è quella che un minimo gli occhi te li appanna.
      Ma si lotta per vivere sempre al meglio :)

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    • Ahahahahahahahahahahahahah!
      FINALMENTE QUALCUNO CHE NON MI RICONOSCE
      Cavolo, Zeus.
      Iniziavo a preoccuparmi del fatto che a tutti sembrasse sin troppo normale tutto questo miele.

      Hai ragione.
      Appena torno giù da lui, ti faccio un fischio ed organizziamo un mega-party come solo lui sa fare!

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      • Faccio fatica a riconoscermi da solo, io :D :P
        No, ma quale normalità!? Mi sembra strano tutto questo miele. Bisogna ritornare ad un regime diverso hahahaha

        Organizziamo un party come Satana comanda.

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  4. Per inciso: non so tra gli scrittori veri, tra gli scrittori non scrittori, va detto che la maggior parte di quelli felici sono terribili O_o
    A quel festival, di cui in questo preciso istante non mi viene il nome, a Torino, si rischiava di incontrarci perché ci dovevi venire ma poi no, o perché c’eri e basta?

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