You’re getting along without me.


Pensavo fosse rincuorante sentirsi dire che, in fondo, un cambiamento c’è stato.

Allontanarsi è servito solo a farlo emergere.

Ma c’è stato.

Non siamo stati bravi a tirarlo fuori nel mentre, o forse perdiamo interesse quando effettivamente la persona che abbiamo davanti non è più quella che ci ha fatto battere il cuore?

Che poi, il cuore tu me l’hai fatto battere pochissime volte.

La prima, quando m’hai preso la mano tra la folla.

Io ancora me lo ricordo lo stupore.

Che stupida.

E’ successo di nuovo.

Che qualcuno mi prendesse la mano nel bel mezzo del nulla, e cazzo come ha bruciato.

Questa volta non mi sono fatta travolgere dagli eventi.

Dal mio essere buona, che modo cretino di etichettare una bambocciona.

Si vuole solo ciò che non si può avere?

Un lavoro migliore, una casa più grande, un gatto, più soldi, quel bel ragazzo per cui muori da mille anni ma vive troppo lontano.

Qualche giorno fa ho scritto su Instagram

I like to have breakfast.

It always marks a new beginning.

It’s stupid.

A bit like when I think of you.

My stomach tightens

Cappuccino gets cold.

Spero tu l’abbia letto.

Spero tu l’abbia sentita tua.

Spero anche che, alla fine, tu sia venuto qui a curiosare.

A vedere se parlassi di te.

Ci può essere ancora qualcosa in cui sperare, e l’ho scoperto grazie a te.

Così come ho capito che non devo smettere di lavorare su me stessa.

Scusate, questo post è tremendo.

Mi sento di nuovo una sedicenne.

Sarà che la schiena ultimamente non fa poi tanto male.

Sarà che la sera ti penso e mi vengono in mente un sacco di canzoni che ti vorrei far ascoltare.

Sarà.

Byez, la Nana.

6 commenti

  1. io penso che volere di più sia una spinta bella nelle nostre vite, non un problema.e quel ragazzo che ti piace da mille anni e vive troppo lontano, lo sa di essere una spinta nella tua vita?
    è sempre bello leggerti.

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  2. molto ermetica come sempre X)
    però la schiena non fa male , un bel ragazzo lontano ,
    uno nuovo vicino che ti prende la mano tra la folla,

    direi che c’è ne è abbastanza per sentirsi assai la persona figa quale sei ! 🙂

    "Mi piace"

  3. …Le storie intime non sono mai storie da sedicenne…. Le storie che ci portiamo dentro, sia che le stiamo vivendo, sia che facciano parte del passato, sono le storie che ci tengono in Vita, sono le storie che danno un senso al nostro piccolo mondo, sono le storie necessarie per stare sempre svegli e sentire le onde del cuore e del destino.

    … Non perdere mai queste meravigliose capacità !

    Ciao nanalsd !

    Stefano

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